
Gruppo Pirotto
Consigli pratici e dettagli costruttivi su fondazioni, isolamento e finiture per garantire prestazioni elevate alle case in X-Lam.
La progettazione di una casa prefabbricata in legno non può prescindere da una corretta pianificazione tecnica. L’X-Lam offre elevate prestazioni statiche e antisismiche, ma richiede un’attenta ingegnerizzazione per evitare problematiche legate ad umidità, ponti termici e scarsa traspirabilità.

Fondazioni: Cordolo in Cemento Armato
Il nodo più critico è il punto di appoggio delle pareti X-Lam.
- Le pareti devono essere posizionate su un cordolo in cemento armato rialzato rispetto al piano di calpestio esterno finito, Oltre al tradizionale cordolo in cemento armato, oggi il mercato offre soluzioni innovative e certificate, realizzate appositamente per questo scopo. Marchi come Rothoblaas e Riwega propongono cordoli modulari ad alte prestazioni, studiati per garantire: isolamento dall’umidità, elevata durabilità delle pareti in legno, facilità di posa in cantiere, certificazioni specifiche per l’edilizia in bioarchitettura. La scelta del cordolo, quindi, non è un dettaglio secondario, ma un elemento determinante per assicurare qualità costruttiva, comfort abitativo e lunga vita alla struttura.
- Questo dislivello è fondamentale per prevenire fenomeni di umidità di risalita capillare e contatto diretto con ristagni idrici.
- È indispensabile l’inserimento di una guaina impermeabilizzante sia tra cordolo e parete che sul perimetro esterno.
Una progettazione errata di questo dettaglio può compromettere la durabilità dell’intero edificio.
Montaggio e Collegamenti
Il montaggio delle pareti in Xlam deve seguire le buone pratiche costruttive:
- Fissaggio meccanico al cordolo mediante piastre, viti o staffe certificate;
- Connessione tra pareti con sistemi di giunzione certificati per garantire la continuità strutturale;
- Nastri sigillanti su tutte le giunzioni per eliminare infiltrazioni d’aria e garantire la tenuta all’aria dell’involucro.
L’accuratezza di queste operazioni ha un impatto diretto sulle prestazioni energetiche e sul comfort abitativo.
Isolamento e Stratigrafie
Il legno è un materiale igroscopico che necessita di traspirabilità.
Applicare cappotti in materiali sintetici (EPS/XPS) può inficiare le prestazioni igrotermiche del sistema.
Soluzioni consigliate:
- Cappotti naturali in fibra di legno o lana di roccia,
- Facciate ventilate che consentano la corretta dispersione del vapore e limitino il rischio di condense interstiziali.

Queste scelte garantiscono durabilità del materiale ligneo e un migliore comfort termoigrometrico interno.
Soluzioni Ibride e Luce Naturale
La richiesta crescente di ambienti luminosi e con grandi aperture porta a integrare soluzioni strutturali ibride:
- uso di putrelle in acciaio per ampliare le luci libere,
- integrazione di calcestruzzo armato per elementi portanti specifici,
- combinazioni mirate che sfruttano le migliori caratteristiche di ciascun materiale (rigidezza, duttilità, resistenza al fuoco).
Questo approccio consente di superare i limiti intrinseci di ciascun materiale e di elevare la qualità costruttiva complessiva.
Progettazione Preliminare e Coordinamento
Uno dei punti chiave per garantire la qualità di una costruzione in Xlam è la progettazione integrata:
- definizione precisa del progetto esecutivo,
- coordinamento tra progettista architettonico, strutturale e impiantisti,
- modellazione BIM o sistemi di progettazione 3D per l’ingegnerizzazione di ogni dettaglio.
Con una progettazione accurata, la fase di cantiere si riduce a un montaggio rapido e preciso: le pareti arrivano pretagliate e si assemblano in pochi giorni, con tolleranze millimetriche.
👉 Conclusione tecnica: La qualità di una casa prefabbricata in legno non dipende solo dal materiale, ma dalla corretta progettazione dei nodi costruttivi, dalla scelta consapevole delle stratigrafie e da un coordinamento multidisciplinare. Solo così l’Xlam esprime appieno il suo potenziale, garantendo edifici durevoli, sicuri e ad alte prestazioni energetiche.




